Il male, non ha mai vinto
Il male, non ha mai vinto

“Non è la paura, il terrore e l’angustia che oggi predicano alcuni. Al contrario di fronte al panorama desolante, derivante dagli attacchi terroristici, dobbiamo essere chiamati a stare attenti, vigilanti e decisi nell’attesa della venuta definitiva del Signore, colui che ci porta una speranza attiva.” “Il cristiano non è colui, che vive con il fatalismo degli oroscopi ne con la convinzione che nulla può cambiare, ciò rappresenta il segno del maligno. Il Cristiano vive il presente convinto che il futuro dipende dalle risposte e dai compromessi che viviamo qui ora.

Per il fedele, l’apostolo di Cristo, il futuro non è una carriera verso il vuoto, il nulla. Il futuro è marchiato dallo "splendore del firmamento", per vivere "come stelle che brillano per tutta l’eternità". Il futuro è comunione con Dio che è luce, vita e gioia. Tenendo gli occhi su questa meta, il cammino dell’uomo in questo mondo, si riempie di senso e speranza”.

Ho vissuto tanti anni nell’ambiente terrorista, in Perú in quella lontana foresta. Ho toccato il dolore e la disperazione, mi hanno minacciato tantissime volte per difendere l’amore di fronte all’odio o per difendere gli interessi dei poveri anzichè quelli dei politici di turno. La mìa Prelatura Apostolica di MOYOBAMBA, era sede di movimenti armati, di sicari, del narcotraffico e di terroristi, quanto è difficile saper trovare un equilibrio in questo terreno variegato, dove tutti siamo fratelli, tutti figli di Dio, che difficoltoso è portare le parola AMORE in questo ambiente, nonostante ciò, nulla è impossibile a DIO.

Non è necessario un telescopio per scoprire da lontano il Regno di Dio, con la semplice vista lo, si può vedere e non solo vedere, possiamo entrarci dentro e di fatto vi entrano i poveri di spirito, i bambini, quelli che hanno fame e sete di giustizia, i puri di cuore. In altri termini, il Regno di Dio verrà presto, in forma definitiva, quando arriverà il giudizio finale, il fine di questa terra e di questo cielo e ci troveremo ad abitare la nuova terra dove regnerà stabilmente la pace e la giustizia. La seconda venuta di Cristo per nessun motivo deve metterci paura. È una promessa non è una minaccia… Per ognuno di noi, la fine del mondo e il giudizio finale si realizza nel momento della nostra morte. Per questo Gesù ci invita a stare attenti e vigilanti affinchè in "questo giorno e questa ora" siamo preparati per l’incontro definitivo con il Signore”. 

“Non possiamo restare: insensibili, apatici, indifferenti, davanti alle grandi tragedie che soffre il nostro mondo che ci chiama alle nostre porte, per le persone vittime del fondamentalismo, della violenza e della fame. Non lasciamo vincere il terrorismo. La sua più grande vittoria, sarebbe impegnare la nostra anima, l'anima di un’Europa cristiana, fondata su valori di profonde radice cristiane, di martiri e di santi che sono tanto universali quanto attuali”.

“Quest’ora dura c’insegne a vivere come fratelli. Questa è la nostra responsabilità. Non possiamo confondere i carnefici con le vittime” “Chi ci insegnò il Padre nostro, ci rivelò non solo con la propria vita che siamo figli di Dio e fratelli di tutti gli uomini, bensì continua a farcelo presente sempre nella Santa Messa e nel mistero dell’Eucarestia.”.

Mi sembra ieri quando dopo essere riuscito nella liberazione di 9 (nove) Poliziotti sequestrati dal movimento terrorista nella mia Parrocchia della Città di Rioja in Perú, il Santo Padre mi disse: prega figlio, prega Dio questo è il segreto per la Pace, è importante solo: “Dire e vivere dicendo il Padrenostro”, affinché così arrivi la pace “nel cuore, nelle relazioni interpersonali e nelle relazioni internazionali”. “Cristo ci invita alla fraternità, all’amore e a saper dire come Lui: “Padre perdonali non sanno quello che fanno”. Prega con me “Padre Nostro che sei nei Cieli…..”